giovedì 24 gennaio 2008

CRONISTORIA SPICCIOLA DELL'INTERNAZIONALE F.C.










1908 - Non insignita dell'onore, spettante solo a certi club storici, di nascere nel secolo decimonono, viene fondata l'Internazionale fc da soci dissidenti del Milan Cricket & Football Club 1899 che non concordavano con la scelta del suddetto club di schierare principalmente giocatori italiani e possibilmente concittadini che tanto aveva fruttato nei 9 anni precedenti. Fu per questo che, quasi autoironicamente, data la scarsa fama mondiale raggiunta nella sua storia, la nuova associazione viene chiamata Internazionale da, come detto, soci del club milanista.

1922 - Retrocede in seconda divisione ma il cambiamento dei gironi la fa ripescare.

1940 - Colleziona 5 scudetti fino a questa data.

1963/1964 -Nel 1963, dopo il Milan, l'Inter è la seconda squadra italiana a vincere la Coppa dei Campioni. Batte 3 a 1 il Real Madrid ormai finito che schiera la stessa squadra da otto anni e da tre appunto non vince più la coppa dopo i 5 successi iniziali di fila. Come si evince dal video il Real Madrid colleziona innumerevoli palle gol, l'Inter, con il solito catenaccio che il Milan stellare dell'anno precedente aveva declassato da stile di gioco tipico italiano a semplice ricordo, e sfruttando imbarazzanti errori difensivi della squasra spagnola, porta a casa una vittoria schierando 11 giocatori sulla linea di porta per 88 minuti circa. Nel 1965 è Jair a far vincere all'inter la coppa contro il Benfica per 1 a 0. Il gol, visionabile in questo video è incredibile. Una cappella del portiere su un tiretto dell'ala nerazzurra. L'Inter con queste due coppe di fila, eguaglia nella storia del calcio squadre come il Nottingham Forest (campione nel 1978 e nel 1979).

1972 - L'Inter gioca e perde la sua ultima finale di coppa campioni-champions league contro l'Ajax. Sono ben 4 le finali di coppa giocate dall'Inter, contro le sette della Juventus e le undici del Milan.

1970 - L'Inter conquista il suo undicesimo scudetto.

1980 - Dodicesimo scudetto.

1989 - L'Inter vince il suo tredicesimo scudetto. E' lo scudetto dei "record".

1991 - L'Inter vince la Coppa Uefa (trofeo che se adesso conta poco allora non contava nulla data la compresenza della maggiormente prestigiosa Coppa delle Coppe) contro la Grande Roma di Cervone e Rizzitelli.

1994 - Massimo Moratti acquista il club nerazzurro. La famiglia ne è felice perchè così il grande imprenditore che si è fatto da sè può distrarsi con il giocattolo invece di gestire l'impresa petrolifera.

1997 - Parte bene il nuovo presidente con la conquista di un'altra Coppa Uefa (trofeo che se adesso conta poco allora non contava nulla data la compresenza della maggiormente prestigiosa Coppa delle Coppe) contro l'Eroica Lazio. Gioca bene la difesa a tre composta da Fresi West e Colonnese e la Lazio di Casiraghi perde 3 a 0.

1998 - Nella partita scudetto tra la Juventus capolista e l'Inter seconda sul risultato di uno a zero per la Juve ci può essere un rigore per l'Inter che sicuramente non è uno scandalo non fischiare dato che ancora non si riesce a capire se è Ronaldo che va addosso a juliano o viceversa. L'Inter perde la testa come se un rigore non dato che al 60 per cento può starci significa complotto, dimenticando completamente di aver rubato letteralmente la partita all'Udinese terza la giornata precedente. Molti giocatori con grande intelligenza si fanno espellere per proteste e l'Inter perde altri punti nelle giornate successive.

2001 - L'11 maggio il derby di Milano finisce 6 a 0 per il Milan. I gol sono di Comandini (2), Giunti, Shevchenko (2), e Serginho. L'Inter entra in un lungo silenzio stampa.

2002 - A sole 5 giornate al termine l'Inter ha 6 punti di vantaggio sulla Juventus, terza dietro ai capitolini, ma in queste cinque settimane accade l'imponderabile: l'Inter totalizza solo 7 punti sui 15 disponibili, la Juve non ne lascia per strada neanche uno. L'ultima giornata si disputa il 5 maggio 2002 con la seguente situazione di classifica: Inter 69, Juventus 68, Roma 67. L'Inter gioca all'olimpico contro la Lazio che ha già raggiunto i suoi obiettivi e con il pubblico di casa che tifa letteralmente per i nerazzurri. L'Inter perde 4 a 2 anche a causa degli svarioni di un certo Gresko e per l'exploit di Poborski che sembra l'unico giocatore della Lazio a voler vincere la partita (alcuni giocatori laziali quando segna si mettono le mani nei capelli, non esultano. Poborski verrà venduto dalla Lazio a giugno). Marco Materazzi a 15 minuti circa dalla fine scoppia a piangere in campo e dal labiale si può leggere: "fateci vincere, che cosa vi abbiamo fatto? vi ho fatto vincere a Perugia". Adesso, questo grande atleta e grande Uomo è il simbolo dell'Inter nonchè unica bandiera italiana di questa squadra. Moratti, dopo Calciopoli e lo scudetto folkroristico vinto dall'Inter nel 2006-2007, dichiarò: "quest'anno non è successo un 5 maggio 2002 perchè non ci sono più Moggi e la sua combriccola".

2004 _ Il Milan elimina l'Inter dalla Champions League in semifinale, il miglior piazzamento dell'Inter in questa competizione da una quarantina d'anni. C'era arrivata con un catenaccio a Valencia che ricordava quello glorioso della Grande Inter. Moratti il giorno prima aveva dichiarato che Vieri sarebbe stato a disposizione per la finale.

2005 - Il Milan elimina l'Inter dalla Champions League, nei quarti di finale con i risultati di 2 a 0 all'andata e 3 a 0 a tavolino al ritorno perchè sull'1 a 0 per i rossoneri la curva dell'Inter lancia fumogeni in campo lasciando così da Grande la Champions League, un pò come hanno fatto anche nel 2006 con l'aggressione ai giocatori dopo l'eliminazione contro il Villareal e come hanno fatto anche gli stessi giocatori contro il Valencia nell'eliminazione del 2007.

2006 - Scoppia lo scandalo Calciopoli. Intercettazioni telefoniche su Moggi, Giraudo, Lotito, Della Valle, Facchetti e Meani aprono le indagini giudiziarie. Le prove, e il processo, si riferiscono alle due stagioni precedenti, in cui l'Inter è arrivata a 20 punti da Milan e Juventus con una squadra palesemente inferior, come è stato d'altra parte per tutti gli anni precedenti, ciò che i successi di Milan e Juventus oltre i confini nazionali non possono che confermare. Nessuno può negare infatti la classe, la fantasia, la storia e la personalità del Milan o la serietà dei giocatori della Juventus, la loro disciplina, la fermezza con cui venivano trattati dai dirigenti, cui portavano rispetto, e l'impegno oltre le loro possibilità atletiche che mettevano e mettono in campo, tutto il contrario di certi altri giocatori e certe altre dirigenze, incapaci di costruire squadre all'altezza di competere in Italia e appunto figuriamoci in Europa, nel campo delle trattative calcistiche leale e paritario, che è venuto meno tramite la politica e i processi e che ha posto l'Inter e la sua dirigenza a in una posizione di supremazia sleale. Commissario straordinario della FIGC viene nominato Guido Rossi, ex deputato del PC nonchè ex amministratore dell'Inter dal ministro del governo di sinistra Melandri. Viene incredibilmente riesumato dalla pensione Borrelli che per tutta la vita ha preso soldi dallo Stato per cercare inutilmente di mettere in galera Berlusconi, utilizzando il processo penale come un'arma privata. La sua prima dichiarazione: "Stiamo valutando anche la posizione del Milan", che fino ad allora sembrava estraneo ai fatti. Inoltre è la Telecom di Tronchetti Provera, amministratore dell'Inter, a fornire le intercettazioni. Quelle di Facchetti da un giorno all'altro scompaiono con un abile operazione di insabbiamento. Moggi viene accusato di aver ordito un complesso di truffe ai danni delle altre squadre di serie A in due anni in cui appunto l'Inter è arrivata a venti punti da Juve e Milan con una squadra inferiore, indisciplinata, circense, senza personalità anche in Europa, con una dirigenza incapace di farsi rispettare dalla rosa o di costruire una "squadra di uomini, ancor prima che di giocatori" per citare Giovanni Agnelli, ciò che traspare quando si analizzano le rose di Milan e Juvenus. Non si capisce bene come mai ma a grande danneggiata dello scandalo si autoelegge l'Inter. La Roma sta in disparte. Sebbene le indagini si riferiscano solo a questi due anni Moratti coglie al balzo l'opportunità
per prendere in giro i suoi stessi tifosi giustificando con calciopoli anni di malgoverno oggettivo. Il Milan viene declassato perchè Meani, l'addetto ufficiale ai rapporti con gli arbitri chiama Mazzei, responsabile dei segnalinee, per lamentarsi dell'ennesimo gol annullato per inesistente fuorigioco al Milan a Siena, partita decisiva per il campionato 2005. Il club viene penalizzato per questa frase: "cosa mi mettete ancora questo segnalinee". All'Inter viene assegnato lo scudetto a tavolino. I giocatori, grandi atleti e grandi Uomini appena ne hanno comunicazione festeggiano nella corriera che li porta in ritiro, stappano lo champagne e scoppia la felicità, Zanetti chiama a casa, sua moglie piange, lo stesso vale per Cordoba. Zanetti assicura però che non chiedereanno premi scudetto al presidente (moratti si dice contento della cosa). _ fonte Gazzetta_. Il presidente è in brodo di giuggiole e fa ricamare lo scudetto nelle maglie ("è lì che deve stare"). E' lo scudetto degli onesti, di cui andare orgogliosi, accettato con grande soddisfazione. Nauseabondo...

2007 - L'Inter vince un altro scudetto. La Juventus è in serie B e per salvarsi dal fallimento ha dovuto vendere il giocatore più talentuoso all'unica squadra che potevo e voleva garantirgli uno stipendio siderale, l'Inter. Il Milan, la Lazio e la Fiorentina sono penalizzate. Per partecipare ai preliminari di Coppa che non doveva fare in quanto arrivato secondo sul campo il Milan richiama i giocatori dalle vacanze e salta la fase di carico di allenamento, ciò che a detta del medico del Milan "porterà a danni fisici per almeno 5 anni", la qual cosa si nota a tutt'oggi infatti. Inoltre il Milan manca una campagna acquisti dato che non sapeva che fine avrebbe fatto fino a un giorno prima dalle chiusura delle liste di mercato. L'Inter è agguerrita e se la vede con la Roma. Nel girone di andata ci provano anche Palermo ed Empoli ma non reggono il ritmo dei nerazzurri nel girone di ritorno. Il vero scandalo di calciopoli è evidente: aver rovinato il campionato italiano impoverendolo generalmente a livello economico, tecnico e di immagine; aver rovinato la Juventus; aver danneggiato il Milan (e non si nega che inoltre si danneggia ultimamente anche con le sue stesse mani), la Lazio e la Fiorentina a lungo termine, aver permsso all'Inter di diventare la squadra più potente del calcio, su un piano di obiettiva slealtà ed imparità politica, istituzionale e mediatica, che anche quando non ha avversari ha bisogno di aiuti arbitrali come quelli che hanno affossato nel 2007 una già piccola Roma. L'Inter è una squadra non di campioni come la Juventus che fu e il Milan (ahimè, che fu), ma di giocatori muscolosi messi in campo per sfondare le oramai piccolissime (e non più solo piccole) squadrette italiane con un gioco banale, soffocante la fantasia. sopperita solo in parte da un solo fuoriclasse, Ibrahimovic, buttato lì davanti a fare gioco. L'avverarsi della distruzione e dissoluzione di un cotal patrimonio sportivo e storico-calcistico nazionale ed internazionale non dispiace affatto all'Inter che pur fa del senso della competizione sportiva un suo proclama, difatti più che essere dispiaciuti, e pur nella loro inettitudine, i tesserati del club avvertono di avere la strada spianata per gli anni futuri, si lamentano della lievità delle pene. In altre parole, volevano il fallimento della Juventus e la retrocessione, quanto meno, del Milan.
Il risultato a breve termine è lo scudetto dei record, uno scudetto che farebbe ridere chiunque ma non la banda Moratti che afferma ancor prima di vincerlo: "lo scudetto è una abitudine ormai, adesso pensiamo alla champions". Verranno eliminati dal Valencia. Nonostane i poclami poi di finire da imbattuti perdono in caso contro la Roma non eguagliando gli Invincibli del Milan del 1991. In Coppa Italia prendono 6 gol da una piccola Roma umiliata per 7 a 1 dal Manchester. Al ritorno per un rigore non dato all'Inter capitan Zanetti tuona: "sembra di essere tornati a quando c'era certa gente, quando c'era il Palazzo". Il Milan con un ultimo sussulto di orgoglio prima di un inevitabile e fisiologico ciclo regressivo vince una coppa dei campioni leggendaria, rovinando in parte il grande scudetto nerazzurro contro la Roma. Moratti e Mancini più volte affermeranno che "questo scudetto vale più di quella champions league". Infine, contro la Lazio quel grande atleta e uomo di Marco Materazzi (grazie Zidane ma prendilo meglio la prossima volta) segna ed esulta rabbioso ricordando quel pianto di 5 anni prima, con le due mani aperte infatti quasi in lacrime grida "5 maggio! 5 maggio!"...la bandiera dell'Inter...

2008 - L'Inter vincerà sicuramente questo scudetto, è diventata davvero una squadra fisicamente fortissima...purtroppo inebriati da quello che avevano sempre sognato e che sul piano, ripeto, della competizione leale (gli errori arbitrali, ammesso che ci fossero, e soprattutto a danno dell'Inter, non possono falsare così tanto dei tornei, e tantomeno il governo di una squadra tanto da trasformarlo in malgoverno costante, ma delle sentenze giudiziarie ed esecutive eccome), non avevano neppure sfiorato, ovvero l'egemonia, non si rendono conto che se non ci fosse stato lo scandalo Calciopoil, quello vero, cioè le sentenze, non avrebbero ancora vinto niente. In ogni caso lo strapotere, creato artificialmente ed extracalcistico, si nota anche dai continui favori arbitrali e dagli errori scandalosi contro Milan, Juventus e Roma. Appare evidente come l'Inter si creda forte adesso che ha fnalmente "vinto", e che tutto questo si rifletterà sicuramente anche nelle altre competizioni, ma mai dimenticheremo come si è arrivati a tutto questo, la causa, il modo, la storia di questa squadra, la sua natura di perdente anche se vincerà tutto e perchè e grazie a chi avrà vinto tutto, ammesso sempre che questo accadrà.

Ad ogni modo, il concetto è che prima di diventare leggenda come il Milan e la Juventus ne dovrà passare di acqua sotto i ponti...e quando sarà passata ancora non basterà...e allora io dico...siate interisti quanto volete, ma non dimenticate mai che a certe squadre, a certe storie, a certe persone, bisogna portare rispetto in eterno, per il solo fatto di amare il giuoco del calcio. E, cari interisti, voi siete e rimarrete sempre e solo quelli che devono portarlo, il rispetto...

"PERCHE' PUOI TOGLIERE UNA PERSONA DAL FANGO, MA NON POTRAI MAI TOGLIERLE IL FANGO CHE HA DENTRO..."

10 commenti:

  1. Madonna santissima ke postone, straordinario, bis bis !!!! :D

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  2. mi inginocchio a così tanta saggezza calcistica. vorrei avere lezioni talmente istruttive ogni giornata di campionato.. giusto per ricordarmi in che merda il calcio italiano è finito..

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  3. eh già..proprio cosi'..in ke merda il calcio italiano è finito...ricorderemo questo periodo come " gli anni bui del calcio italiano " ,sperando ke finisca il più presto poxibile...

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  4. si marco... ma quella volta...!!!!

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  5. eccellente e precisissimo l'approfondimento del Poeta.
    Personalmente ritengo però che non venga gettato abbastanza fango sulla Juventus di Moggi (messa alla pari del Milan) che, anche se FORTISSIMA, ha evidentemente utilizzato _ANCHE_ strumenti non sportivi nel corso delle ultime stagioni (prima di calciopoli).
    D'adamooooo

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  6. Questo è sicuro, e l'accostamento infatti è ridicolo, però non posso fare a meno di stimare la juventus per la sua storia, per le palle dei suoi giocatori, per la loro serietà, il loro attaccamento alla maglia. Senza contare che il processo si riferisce solamente a due stagioni che comprendono l'uno per mille della storia della juventus. Certo se c'è un danneggiato per quelle due stagioni è ovvio che è il Milan perchè non può essersi accordato per perderle entrambe. Gli ultimi che devono parlare sono gli interisti in ogni caso, e come sempre. Comunque quando vedevo entrare in campo quella Juventus non potevo fare a meno di provare un grande rispetto per quello che rappresentava e rappresenta per il calcio e per l'impegno che i suoi giocatori ci mettevano quando scendevano in campo: professionalità, serietà, attaccamento alla maglia, cuore, coglioni e sudore. Questo vedo nella Juve.

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  7. (oltre comunque a un tasso tecnico superiore a quello di quest'Inter, e figuriamoci di quella, anche se non al livello di quel Milan, la qual cosa è dimostrata dai risultati europei di quelle stagioni)

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  8. Don Mio occhio a non mettersi contro Don d'Adamo...potrebbe non rivedere più un campo da calcetto...ahaha :D

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