lunedì 28 luglio 2008

Mokambo report

Ed ecco un rapido resoconto del: MOKAMBO 2008
Partecipanti all'evento: Alberto chies, Antonio D'adamo, Marco Cavallaro, Matteo Mio, Vincenzo Barchitta, e new entry Serena Perissinot.

Si parte tutti assieme intorno alle 18.30, con un solito lieve ritardo dovuto a non si sa cosa :)
Arrivo lignano circa alle 19.30 con estenuante ricerca di parcheggio terminato con un splendido parcheggio DIFRONTE al kursaal.

La serata promette bene, si parte subito con una caraffa di americano bevuta praticamente al salto. girando per il mokambo si inizia a salutare vecchi amici, nuovi e gente praticamente mai vista. Il Cavallaro inizia la sua ricerca dell'alcool facile, andando a sbicchierare con lauree di gente appena conosciute e cercando di beccare in flagrante il fratello con caraffa in mano in modo tale da redarguirlo e, ovviamente, sequestrare il bene prezioso.
Si continua a bere a nastro seguendo il mastro delle cerimonie Vincenzo Barchitta. Gli effetti dell'alcool si iniziano a intravedere nei 5 ragazzi che iniziano a farfugliare. Vengono invitati a giocare a pallavolo da delle tipe, ma rifiutano gentilmente. Massaggiano insistentemente una Serena (sobria) che vuole salire nella terrazza per ballare. I 5 sanno che la terrazza potrebbe essere la loro fine.
Da due caraffe si arrivano a 3, 4, 5 caraffe con sorpresa. Uno spavaldo Cavallaro, va a prendere una caraffa. Li incontra il fratello che lo saluta con un semplice cenno della testa. Senza dirgli ciao o altro esclama: e tu che cazzo ci stai a fare qua. Il fratello risponde dicendo: e tu? finisce così uno splendido colloquio tra fratelli. Tornando alla caraffa, il cavallaro paga una caraffa e con una mega bluffata da grande giocatore di poker, ne vengono fuori due. In confronto gesù gli fa una pippa col giochetto della moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Interessante è il metodo con cui frega l'omino del bar (se omino si può definire, in quanto uomo obeso ed enorme che sudava grasso puro). Con due caraffe in mano e infiniti bicchieri il nostro protagonista si addentra nella massa, sfidando spintoni, sigarettate e pure il tremendo canto delle sirene fighe che ci stanno al mokambo. Alla visione delle due caraffe i 4 ragazzi rimasti vicino a un ombrellone periferico rimangono stupefatti. La gioia per una ennesima caraffa è immensa, tanto da far dire a un matteo mio una blasfemia, quale saltare la tappa BEFED, che si sà è fondamentale per non finire la serata in malo modo. Le caraffe 5 e 6 vengono eliminate lentamente, sintomo già di un alto grado alcolico. quindi si inizia a offrire bicchieri in giro ad amici di amici. A questo punto è d'obbligo una speciale menzione alla PRIMA RAGAZZA DI PACENZA, cioè la prima che praticamente il mondo vede e non che sente che è per sentito dire. C'è da fare i complimenti al pac per il gran colpo! Special guest di quel momento sono le due amiche di serena: Lara e Agethi (spero si scrivi cosi), vecchie conoscenze anche del Cavallaro. (vedere vecchia storia a barcellona). Con estrema lentezza arriviamo al befed dove subito veniamo redarguiti e dove ci vietano di lanciare le noccioline. In effetti avevamo svuotato il cestone per portarcele tutte nel nostro tavolo. A questo punto si ordinano i soliti classicissimi ROVENTI POLLETTI e il BIRROZZO DA 2 litri. Per alcuni quella birra è stata il colpo di grazia. Gente bianca pallida che non si regge in piedi, gente molesta e altra gente che dice di stare bene quando poi a fine serata spruzzerà sul terrazzo di casa propria. Dopo aver banchettato con molta celerità, il gruppo torna al mokambo. Qui inizia la nuova vita per alcuni. Da quanto male stava il cavallaro riprende vita, inizia a ballare, muoversi, far fotografie con ogni persona e cerca di invogliare un po tutti a far festa. Nota positiva è un Chies in versione style con le mutande di fuori e nota negativa per vincenzo che ci abbandona nel punto di apice festosità della serata. Matteo mio, partito senza l'intenzione di sbronzarsi, inizia a sentire gli effetti dell'alcool. I risultati sono visibili nelle foto che qui sotto saranno inserite. Finale col botto: Alberto chies e Matteo Mio salutano tutti e vanno verso la macchina ma si accorgono di non avere le chiavi. Tornano (ricordiamoci che l'auto loro era in pratica a bibione) per prendere le chiavi e rapiscono un Antonio D'adamo il quale era appena entrato nei 20 minuti critici nel quale basta uno schiaffetto e vomiti l'anima!! Il cavallaro invece abbandonerà la serata accompagnato da ben 3 donne (Serena, Agethi e Lara). Davanti al parcheggio del kursaal la serata si conclude con un splendido colloquio tra Cava e Lara, su un tema di estrema importanza in quel momento. L'università.
Il ritorno verso Pordenone è stato lento e difficoltoso. Super coda in autostrada e quasi abbiocco in automobile!!!

Di seguito le foto della serata!





7 commenti:

  1. Eccellente report....ke nome ha l'amica d serena ????mah..beh cmq s è esagerato nel dire ke malissimo eccho..ho lo stomaco d'acciaio io :D ..e sn ancora in lutto x un vince ke m sbocca..male male..ahah

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  2. io mi sono innamorato!
    fa facebook apprendo che si chiama silvia!!!

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  3. Sticazzi!!!
    Non ho sboccato a fine serata!!!
    Semplicemente... la mattina seguente e probabilmente per un fottuto ventilatore puntatomi contro, dal coglione di mio fratello. Ho dormito scoperto a 10 gradi e con un ventilatore puntato nel culo!!!
    Cmq non ho piu' il fisico per queste cose. L'eta' avanza e non reggo piu' bene le serate come una volta. L'unica soluzione e' continuare a farne, riprendendo l'abitudine, o evitarle subendone le conseguenze le poche volte che si ripresenteranno.
    Bah... chi puo' dirlo.

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  4. 3 foto su 4 con le mutande fuori, 2 su tre pure con la panza...dio bastardo...tutta colpa di antonio

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  5. più che stupefatti quando abbiamo visto le caraffe io e mio eravamo tra il cago assoluto (più lui ovviamente) e la risata isterica (più lui) e divertitissima (più io).

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  6. nooooooooo ma che serata mi sono perso!!

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  7. e ricordiamo come Mio avesse massaggiato per una serata non alcolica...Ammioooo, t'abbiamo contromassaggiato alla grande!

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