domenica 30 dicembre 2007

LETTERATURA INTERNAZIONALE



Per chi fosse interessato nei commenti elenco gli autori che secondo me, e per adesso, sono i più talentuosi di sempre,o comunque, non avendoli letti certo tutti, i più interessanti a mio modo di vedere, con riferimento all'antichità e ai secoli decimonono e ventesimo, nonchè, per certuni, ventunesimo. Per chi non fosse interessato VAFFANCULO, poichè, tanto, come brillantemente spiegato in altri blog, pare non sia punibile tale profusione con il reato di ingiuria. A proposito, per ieri sera e anche per quella precedente, DISASTRO CAVALLA' (o Cavallo, come ama farsi chiamare dai suoi nuovi amichetti).

20 commenti:

Albi ha detto...

AMERICANI:

Kerouac, Carver, Poe, Fante, Bukowski, Ellis, F.S. Fitzgerald, Salinger, Hemingway, Ginsberg, Burroughs, Ferlinghetti, Corso, Miller, Stein, Paley, Mc Inerney, Leavitt, Twain, Faulkner, London, Whitman, Bunker, Thoreau.

RUSSI:

DostoevskiJ, Puskin, Turgenev, Bulgakov.

ANGLOSASSONI:

Joice, De Quincey, Byron, Blake, Doyle, Mc Court.

FRANCESI:

Baudelaire, Hugo, Rimbaud, Prevert, Dumas, Pennac.

ITALIANI:

Foscolo, Alfieri.

GRECI:

Sofocle, Eschilo, Euripide, Aristofane.

LATINI:

Petronio, Ovidio, Catullo, Terenzio, Plauto, Apuleio, Giovenale.

ALTRI INTERESSANTI:

Potocki, Saramago, Murakami, Yoshimoto.

Anonimo ha detto...

beh...nuovi amichetti non sono, visto che li conosco dalla notte dei tempi..se non erro venerdi sera siete andati a prender marco, indi mezzanotte, indi eravate a mestre..inoltre per il calcetto, direi che sia poco salutare giocare con un continuo e profuso sintomo influenzale, infatti ieri sera ero al caldo :)

ps: ho letto velocemente l'articolo. tra gli italiani credo manchino due scrittori direi un poco importanti. Alessandro MANZONI, e ci aggiungerei pure Umberto ECO, due che hanno scritto direi non cazzate.

Albi ha detto...

uhuh disasatro cavallà oserei dire per il primo punto

Albi ha detto...

per il secondo punto ho detto secondo me. E secondo me Manzoni aveva il talento letterario di un'anguria. Inoltre credo che la letteratura italiana del novcento, in specie seconda metà del novecento, non meriti neanche di essere citata dato che a livello internazionale non vale niente, e il post si chiama letteratura internazionale proprio perchè prescinde da una visione italocentrica della cosa come siamo soliti fare noi paesanotti...con tutto il rispetto per il giustamente sconosciuto umberto eco...che a livello letterario non conta nulla...

Albi ha detto...

disastro...

Anto ha detto...

Veramente Marco è arrivato oggi...

Anonimo ha detto...

http://www.umbertoeco.it/curriculum.html

è proprio sconosciuto questo autore...vabbè degustibus.

se non fosse che manzoni è per molti considerato il creatore del romanzo...senza contare che i promessi sposi sono IL ROMANZO non un romanzo, per scrittura, letteratura, e storicità...cmq sono solo supposizioni personali..

Albi ha detto...

bè ecco la tua ignoranza mi stupisce dato che il romanzo si discute se sia stato creato da Petronio (Satyricon), Apuleio (l'asino d'oro) oppure Luciano di Samotracia (la storia), circa 1800-2000 anni prima di quel geniaccio scassapalle come dieci camomille concentrate al gusto di merda di manzoni. Speravo tu mi dicessi dove avevo cacciato omero dante e shakespeare invece mi tiri fuori eco..ma dai...per quanto riguarda il romanzo contemporaneo, se proprio vogliamo assurgerne una esistenza separata, gli epigoni saranno piuttosto il Goethe de i dolori del giovane werther oppure il Foscolo di Le ultime lettere di jacopo ortis, che a livello di talento massacra il povero manzoni, oltre ad averlo preceduto di una cinquantina d'anni. E poi, mai sentito dire che quelli che scrivono una sola opera decente in vita loro sono equiparabili a quelli che imbroccano "il tiro della domenica?"

Albi ha detto...

Per quanto riguarda Eco insisto nel dire che la sua importanza letterari a livello storico ed internazionale, a parte forse, forse, i nomi dell'ultima voce della mia lista, è minima, davvero minima, e sinceramente paragonarlo con certa gente che ho citato equivale ad una bestemmia. T'ho citato dostoievskij, che scherziamo?

Albi ha detto...

ps. con tutto il rispetto per l'autore della "fenomenologia di mike bongiorno" comunque eh?

Albi ha detto...

"E’ possibile fare un bilancio della ricezione della letteratura italiana negli Stati Uniti?

Un bilancio preciso, da un punto di vista commerciale, è facile: basta calcolare il numero di libri italiani pubblicati negli Stati Uniti. Ma è una cifra assolutamente ridicola, irrisoria, irrilevante. Se si fa una piccola ricognizione nelle grandi librerie, anche senza fare indagini statistiche ci si accorge che gli autori ricorrenti sono tre: Italo Calvino, Primo Levi e, a volte, Alessandro Baricco"

intervista a Stefano Albertini, docente di letteratura italiana da New York, capitale culturale del paese culla della cultura internazionale dal secondo novecento ai giorni nostri, e pensa che tre miseri autori ti ho citato...la chiave è tutta qui cavallaro. Passo e chiudo, anzi, chiudo e basta.

Albi ha detto...

Tempo fa avevo seguito il tg5 notte in cui da New york era intervenuto Piperno, affermando ciò che avevo sempre pensato, ecco qui un ultimissimo appunto per il paesanotto cavallà al quale non facciamo una colpa per essere vittima di un morbo piuttosto diffuso: "La letteratura italiana non è all’altezza degli Stati Uniti». Lo scrittore Alessandro Piperno sfrutta una visita nella Grande Mela per affondare i colpi sulla carenza di successi, traduzioni e vendite degli scrittori italiani sul mercato americano. «Gli americani hanno una letteratura così bella che non si capisce perché devono occuparsi della nostra», ha esordito Piperno, intervenendo alla trasmissione Lettera da New York del Tg5, condotta da Maurizio Molinari e Antonio Monda. «Intercetto l’esistenza di un rapporto fra la potenza di un Paese da un punto di vista politico e la qualità della sua letteratura - ha spiegato l’autore di Con le peggiori intenzioni -, perché se un Paese è più affulente, ha un forte esercito e una grande mobilità sociale è più attrezzato a creare dei miti letterari rispetto a quanto avviene da noi e in Francia, ovvero in Paesi che, pur avendo una fortissima tradizione, nel momento in cui la società cede non sono più all’altezza di creare miti letterari».

La carenza di penetrazione della letteratura italiana e francese in America è dunque frutto, per Piperno - che insegna Letteratura francese all’Università di Tor Vergata - dell’indebolimento complessivo delle due società europee. Nel contesto dell’equilibrio fra potenzialità socio-politica e sviluppo della letteratura esistono tuttavia delle eccezioni, perché Paesi come l’Irlanda e Israele non sono potenze politiche però annoverano numerosi successi letterari. Ma se ciò avviene è perché si tratta di realtà nelle quali «sono le contraddizioni politiche e sociali che fanno proliferare la letteratura». "

Albi ha detto...

traduzione: laddove si fa la storia esce il talento degli artisti e dei fautori della cultura, al di fuori "nihil datum est".

Anonimo ha detto...

bravo.

Anonimo ha detto...

bravo. ripeto, per me manzoni non è stato scassapalle..se tu lo vedi dal punto scolastico amen, rileggendolo con calma capace che cambi idea..e cmq se poi paragoni il nome della rosa al colpo della domenica beh...diciamo che non ci sono commenti.

ps: de gustibus..cmq ripeto bravo per la lezione e per averci per l'ennesima volta saggiato della tua immensa sapienza. e anche in questo caso non accetti un giudizio altrui ma solo il tuo è quello Giusto unico e veritiero (vox veritas)...

Anonimo ha detto...

ognuno puo' pensarla come vuole, ma visto che tu parlavi di un periodo moderno e contemporaneo direi che sia omero che dante centrino ben poco..quindi, avvocato non sono testi che si posson portare a difesa della tua tesi sulla mia "presunta" ignoranza in materia visto che i due autori portati da me alla tua attenzione sono vissuti e uno ancora VIVE e insegna nel periodo temporale da te preso in considerazione.

il problema sai qualè? che tu riesci a modificare bene a tuo piacimento le discussioni, ed è un pregio. xke da un semplice commento sul fatto che SECONDO ME mancavano nella lista due autori italiani che hanno segnato una parte di letteratura, tu sei riuscito a tirar fuori un discorso nel quale io non conosco omero, dante, goethe baricco ecc ecc..senza che io avessi mai accennato qualcosa di questi autori. hai presupposto ch'io sia paesanotto ignorante e con un pensiero che tanto gli americani sono in un certo modo. (il che questo mi da alquanto fastidio xke non mi sono mai permesso di scrivere pensieri su te e sul tuo pensiero neanche quando commentavi personalmente manzoni rispettando il tuo modo di giudicarlo). diciamo che è un poco fastidioso xke da come fai sembra veramente che cio che pensano gli altri è sempre e solo sbagliato, cio che dici è verità. senza contare che è veramente fastidioso l'estenuante ricerca del modo di irridermi, chissà poi perchè..a volte la pazienza ha un limite e non è infinita. detto questo è stato divertente la scenetta di voi davanti ad altra gente quando potevate sedervi, salutare...

Albi ha detto...

vedi, il punto è che questo: "credo manchino due scrittori direi un poco importanti. Alessandro MANZONI, e ci aggiungerei pure Umberto ECO, due che hanno scritto direi non cazzate." non equivale a "un semplice commento sul fatto che SECONDO ME mancavano nella lista due autori italiani che hanno segnato una parte di letteratura", o se per te è la stessa cosa,allora non sai proprio comportarti, perchè nella mia lingua significa invece "ciccio guarda che se non mi metti sti due non capisci un cazzo". E allora se permetti mi sono permesso di scagliarmi contro la tua opinione. E allora se non avessi voluto che ciò succedesse avresti semplicemente dovuto fare anche tu una lista e dire: a me invece piacciono questi qui. E allora sì che avrei accettato una opinione alternativa. Il punto è che invece il tuo commentino era sarcastico, fastidioso, indelicato, fuori luogo e abbozzato, e te lo dico io perchè: perchè ti eri infastidito per la frasetta alla fine del mio post, e allora non hai ragionato sulla cosa. Detto questo dal punto di vista comportamentale passiamo a quello letterario: purtroppo il mondo dell'arte non è così soggettivo, e posso dirti semplicemente che se io avessi avuto il dovere culturale (questo sostieni) di inserire Umberto Eco nella lista, come se fosse quindi una autorità o un grande letterato al pari di molti di quelli inseriti (altri sono un pò meno importanti ma ricordo che era una lista soggettiva almeno per quanto riguarda i nomi meno importanti appunto) allora avrei dovuto abbozzare una lista di almeno dico almeno qualche migliaio di nomi perchè tanti sono gli autori di rango superiore o almeno pari a quello di Eco, o che comunque hanno elaborato opere di rango pri a "il nome della rosa", unico romanzo importante di Eco e neppure così importante dal pdv della letteratura. Purtroppo per te è un dato oggettivo. Come è oggettivo che l'importanza di Manzoni è molto cicoscritta alla letteratura italiana e la valenza della sua opera è in ogni caso molto scolastica e poco sostanziale. Per questo intendo dire che il tuo commento era abbozzato e fuori luogo perchè incompleto, incoerente. Perchè non, ad esempio, Ibsen o altri invece di Eco? Chi è causa del suo mal pianga sè stesso, o anche chi semina vento raccoglie tempesta, e al sarcasmo ho risposto con l'arroganza...caro cavallaro...

Albi ha detto...

E per quanto riguarda questo:"A proposito, per ieri sera e anche per quella precedente, DISASTRO CAVALLA' (o Cavallo, come ama farsi chiamare dai suoi nuovi amichetti)." che ne dici, la prossima volta, dato che non mi sembra una offesa mortale ma una benevola presa in giro, e dato che non sei il re sole, di farci una risata sopra, cosicchè il "continuo irridere" che tanto ti spazienta magari si freni un pò e non trovi più terreno a cui attecchire? che ne dici eh? provaci vecchio, funziona! ciao e buon anno nuovo.

Albi ha detto...

ps. Per fare un esempio, la Garzantina della letteratura, comunque italocentrica anche se internazionale, appunta, autore per autore (a eco dedica una manciata di righe, ad altri centinaia), le opere più importanti e ne fornisce il riassunto, saranno un migliaio o forse più. Non c'è il nome della rosa. Non che questo faccia fede biblica certo, ma siccome mi sembri un pò arrancante in materia ti dò un aiutino di questo genere.

Albi ha detto...

pps: cmq si dice vox veritatis casomai