martedì 28 luglio 2009
PAGA ANCHE TU DON EVOLA
x chiunque voglia sperare di ubriacarsi alle mie spalle sappiate che nn ci riuscirà.. se invece volete assaporare un gustoso drink ( pox con costi contenuti) potete aggiungervi alla serata " festiaggiamo pagando il comple di Don Evola" .. uhahaha! scherzo! sabato facciamo un giretto x festeggiare 26 anni persi! nulla di formale .. nn rompete le SCATOLE.. qualche spritz senza impegno. ciao a tutti!
sabato 18 luglio 2009
Sesta declinazione
Per chi di voi plebei non abbia mai studiato latino, ecco la VI declinazione:
Ad ogni modo è talvolta utilizzata la desinenza "es" in vece di "ei" come ablativo plurale nei seguenti casi:
Il termine Chies Chies, in particolare presenta diverse eccezioni nell'utilizzo dell'ablativo plurale:
Ante Chies natum (a.C.n.) o talvolta Ante Chies (a.C.) è una locuzione latina che serve ad indicare il periodo temporale e gli avvenimenti che si sono verificati prima della nascita di Chies I, avvenuta nell' Urbe di Roma, nell'anno 468 a.U.c.
Discendenti della Gens Chies sono ancora oggi venerati e rispettati per il loro sangue divino.
In fede,
Chies Chies
Chies Chies
Chies Chies
Chies Chies
Chies Chies
Chies Chiei
Ad ogni modo è talvolta utilizzata la desinenza "es" in vece di "ei" come ablativo plurale nei seguenti casi:
- ex + ablativo, con pronomi o per condizione sociale della madre.
- a o ab + ablativo, per causa efficente.
Il termine Chies Chies, in particolare presenta diverse eccezioni nell'utilizzo dell'ablativo plurale:
- Ne è vietato l'uso (con a o ab + ablativo) per per proposizioni comparative (albativo di paragone, secondo termine di paragone) interrogative o di senso negativo.
- Ne è vietato l'uso (con o senza a o ab + ablativo) come ablativo di privazione (careo, egeo, indigeo, orbo, priuo, nudo, …)
- nell'uso come ablativo semplice con verbi e aggettivi indicanti abbondanza (abundo, affluo, repleo, plenus, refertus, diues, …) è obbligatorio abbinare magnibus (ab. pl. di magnus-magnus) ad ogni occorrenza di Chiei.
Gallia est omnis divisa in partes Chies, quarum unam incolunt Belgae, aliam Aquitani, [...]dove Gaius Iulius Caesar utilizza il termine Chies in modo raffigurato, per esprimere infintà e moltitudine, poichè la Gallia comprendeva una miriade di villaggi e realtà.
Ante Chies natum (a.C.n.) o talvolta Ante Chies (a.C.) è una locuzione latina che serve ad indicare il periodo temporale e gli avvenimenti che si sono verificati prima della nascita di Chies I, avvenuta nell' Urbe di Roma, nell'anno 468 a.U.c.
Discendenti della Gens Chies sono ancora oggi venerati e rispettati per il loro sangue divino.
In fede,
Matteo Mio, Imperatore d'Occidente e d'Oriente.
venerdì 17 luglio 2009
Mozart (e discepoli) - Requiem K 626
Musica ad alto volume (possibilmente cuffie od altrimenti buone casse).
Si tratta della terza parte della Sequenza.
REX TREMENDAE MAIESTATIS
venerdì 10 luglio 2009
giovedì 9 luglio 2009
martedì 7 luglio 2009
sabato 4 luglio 2009
A CAVALLA'

Proprio così ragazzi, l'ebanista ieri sera è tornato alla carica. Complici pochissime (tre) birre piccole ero un pò su di giri quando con il ciambellano stavo tornando a casa dal bianco e rosso. Cavallaro c'aveva abbandonato (indolorosamente) per passare la serata con una delle compagnie di cui è membro, nella fattispecie quella numerosa dei colleghi di lavoro. Al che Antonio doveva dargli i soldi del biglietto del concerto dei Chemical Brothers (biglietto che gelosamente aveva custodito nella tasca in attesa del pagamento, ma questa è un'altra storia), e così passiamo vicino a dove è seduto con una decina di ragazzotti ed accanto ad una tipa passabile, Quando ci vede si alza in fretta e ci viene a parlare, al che inizia la mia litania: "Cava, scopatela", "Cava cosa aspetti a trombartela?", "Cava scopatela!!", nemmeno a voce altissima. Il legnaiuolo, già in tensione per il nostro arrivo nella sua lobby, a quel punto sbarra gli occhi, gli trema il nervo ottico ed inizia ad urlare al quanto, lo giuro, inaspettatamente: "Nooooorbeert! Nooorbeert! è di Noooorbeeertt" o cose simili, per quanto sono riuscito a capire in quanto il costrutto era un pò disconnesso e poco chiaro. A quanto pare costui è un tizio che si trovava seduto esattamente dietro di me, e che quindi ha sentito assolutamente il falegname scandire (urlare) il suo nome davanti a sconosciuti...il comportamento è pertanto davvero incomprensibile, e, diciamolo, alquanto divertente anzichè no; od almeno io ed il ciambellano abbiamo riso parecchio della cosa. Ma mi chiedo: che significato aveva? E' a questo fine che promuovo una interrogazione (quasi parlamentare) diretta al buon legnaiuolo. Pertanto, riferisca in parlamento (sarebbe a dire, in questa sede).
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